Scopri il livello di pressione dell’aria ottimale

Attento alle pressioni di funzionamento elevate, non fanno bene al tuo impianto.

Un pressione alta di aria compressa generata, nonostante quello che si possa pensare, non assicura un funzionamento ottimale dell’impianto, per diverse ragioni.

  1. È necessario trovare il giusto compromesso in funzione di quelle utenze che richiedono una pressione ridotta, è evidente come non sia conveniente generare l’aria a pressioni troppo alte per poi ridurle significativamente in prossimità di ognuna di queste utenze
  2. Non comporta un guadagno in termini di prestazione
  3. Determina un aumento del consumo per la generazione dell’aria
  4. Determina un logoramento accelerato delle apparecchiature

Ne deriva che è FONDAMENTALE stabilire qual è il modo migliore di utilizzare l’aria compressa.

Bisogna quindi definire la pressione di generazione dell’aria ottimale considerando:

  • il tipo di applicazione
  • la velocità del lavoro richiesta
  • i cali o le perdite di pressione a cui si va incontro all’interno dell’impianto specifico (es. insufficiente diametro della tubazione, presenza di colli di bottiglia)
  • le spese di generazione.

 

ESEMPIO.

Per fare un esempio, se vengono alimentati degli utensili che richiederebbero 6 bar con soli 5 bar di pressione, nonostante la velocità minima cali soltanto del 5%, la velocità di funzionamento può calare fino al 25%. Quindi in fase di regolazione è molto importante verificare l’esatta pressione di funzionamento richiesta e valutare in particolar modo le condizioni a pieno a carico; solo in queste condizioni è possibile, ad esempio, individuare eventuali cali di pressione dovuti a difettosità presenti all’interno dell’impianto.

 

Quali applicazioni, per quali pressioni di utilizzo.

Come detto, la scelta della pressione di generazione dell’aria ottimale è influenzata dal tipo di applicazione. E’ infatti necessario stabilire la gamma di pressione e, quindi, il sistema di generazione adatto.

Applicazioni di vuoto

Per generare vuoto industriale, al di sotto di 1 bar di pressione, esistono diverse soluzioni. Alcune di queste inefficienti, mentre altre più economiche, come:

– l’utilizzo di pompe del vuoto a vani, operano consumando solo una frazione dell’energia necessaria per la generazione dell’aria compressa.

– soffianti a pistoni rotanti o

– ventilatori a canali laterali.

Applicazioni di bassa pressione

Quando la pressione arriva fino a 2,5 bar si parla di applicazioni a bassa pressione. Tipicamente in questi casi, per la generazione dell’aria, vengono utilizzati:

  • compressori volumetrici rotativi,
  • compressori centrifughi, soprattutto quando si ha necessità di grandi quantità di aria.
  • riduttori di pressione in prossimità delle utenze con l’aria che proviene dall’impianto generale ad aria compressa, solitamente intorno ai 6-7 bar. In questi casi è molto importante controllare se non convenga introdurre un compressore a bassa pressione in modo da raggiungere una maggiore efficienza economica.

Applicazione standard

Quando l’aria compressa è generata ad una pressione intorno ai 7 bar si parla di applicazioni standard perché è la pressione alla quale l’aria viene generata per gli impianti distribuiti nelle grandi realtà industriali. In questo caso le specifiche di quantità e qualità dell’aria necessaria determinano la combinazione dei compressori più efficiente per la generazione.

Applicazioni ad alta pressione

Generare l’aria compressa ad alta pressione è solitamente sconsigliato (per le ragioni viste sopra) ma, in certi casi, è richiesta aria ad una pressione superiore ai 7-8 bar quindi non si può evitare l’utilizzo dell’alta pressione. In questi casi per ottimizzare al meglio la situazione si utilizzano

  • compressori volumetrici o
  • compressori radiali centrifughi o
  • rete standard di aria compressa con un buster decentrato vicino all’utenza di alta pressione.