Migliora il rendimento del tuo impianto ad aria compressa eliminando la condensa

SCOPRI COME SI FORMA LA CONDENSA E PERCHÈ È COSì IMPORTANTE ELIMINARLA 

La presenza di acqua condensata all’interno delle tubazioni, che costituiscono l’impianto ad aria compressa, comporta un abbassamento considerevole del rendimento e il rischio di usura accelerata dei vari componenti.

QUANDO SI FORMA LA CONDENSA? È POSSIBILE EVITARLO?

Nel procedimento di produzione dell’aria compressa, questa, per essere utilizzabile, viene raffreddata mantenendo costante l’alta pressione raggiunta. Con il raffreddamento il vapore acqueo che può essere contenuto nell’aria diminuisce, quindi buona parte dell’acqua condensa. *

Essendo il raffreddamento una fase cruciale nel processo di produzione dell’aria compressa non è possibile evitare la formazione della condensa ma è sicuramente possibile ridurla a quantitativi minimi. Vediamo come fare.

A monte della distribuzione, viene utilizzato un essiccatore attraverso il quale viene rimossa gran parte della condensa prodotta e del vapore acqueo contenuto all’interno dell’aria generata ad alta pressione.

Eventuali inefficienze degli essiccatori e/o piccole variazioni dei parametri di temperatura e pressione possono portare alla generazione di condensa anche all’interno della rete di distribuzione.

In questi casi diventa necessario predisporre meccanismi di eliminazione delle condense, utilizzando filtri e scaricatori di condensa. Questi permettono di salvaguardare le prestazioni, la qualità delle lavorazioni e garantire una buona separazione della condensa e dei liquidi in eccesso oltre a permettere il corretto funzionamento dell’impianto e il contenimento dei costi di esercizio.

COME AVVIENE L’AZIONE FILTRANTE?

L’azione filtrante avviene principalmente in due modi:

  • l’aria, una volta entrata nello scaricatore, attraversa un gruppo centrifugatore, costituito da una serie di alette che imprimono un moto elicoidale; in questo modo le gocce di acqua condensata e le particelle di impurità più grandi vengono spinte verso la parete interna del bicchiere, di cui è costituito il filtro, e vengono raccolte sul fondo. La zona inferiore del filtro è protetta da uno schermo, in modo da non essere disturbata dal moto dell’aria e trattenere le particelle separate.
  • Successivamente l’aria risale e passa attraverso un elemento filtrante in bronzo sinterizzato o materiale plastico permeabile all’aria che trattenga le impurità solide più minute. Le dimensioni dei condotti di passaggio possono variare da 5 µm a 50 µm.

 

*Il contenuto d’acqua nell’aria è descritto in percentuale di umidità relativa e il fattore d’influenza del contenuto di acqua è la temperatura: aumentando la temperatura dell’aria si incrementa la capacità di assorbimento di vapore d’acqua. Mettendo a confronto due flussi d’aria in condizioni igrometriche differenti si può dedurre che: un flusso d’aria a temperatura inferiore e umidità relativa del 100% avrà un contenuto d’acqua minore rispetto ad un flusso a temperatura superiore ma con umidità relativa del 50%. Nel caso dell’aria compressa, l’aria aspirata dall’ambiente subisce un forte innalzamento della pressione che determina un proporzionale aumento di temperatura; successivamente, per rendere l’aria compressa utilizzabile, essa viene raffreddata mantenendo costante l’alta pressione raggiunta. In questa fase una buona parte di acqua condensa, in quanto il vapore acqueo in grado di essere contenuto nell’aria in queste condizioni è sensibilmente inferiore rispetto a quello in grado di essere contenuto nelle normali condizioni ambientali dell’aria.